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Bocca di leone: una pianta dai fiori colorati e meravigliosi che porta buonumore anche in autunno!

La Bocca di Leone comune (Antirrhinum majus L., 1753 ) è una specie della famiglia delle Plantaginaceae . Il nome scientifico della Bocca di leone è Antirrhinum (genere), dal greco "come un naso". La Bocca di Leone, detta anche Bocca di Lupo o di Drago (snapdragon flower in inglese). Ha dei fiori di vario colore, bianchi, rosa, gialli, fucsia, arancio, gialli e lavanda, che sbocciano su lunghi steli.
di Redazione

La bocca di leone è una pianta speciale per la terrazza e ha due vantaggi: fa fiori bellissimi e fiorisce nel periodo autunnale quando gli altri fiori sono ormai caduti. Due ottimi motivi per scegliere questa pianta per i tuoi esterni. Se cerchi invece piante per purificare i tuoi ambienti guarda questo video e scopri le piante benefiche per l'aria all'interno della tua casa.

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Bocca di Leone: come coltivare e curare questa pianta ornamentale e medicinale

La Bocca di Leone è una pianta ornamentale molto originale, coltivata spesso nelle parti più aride e rocciose di un parco, di un prato o del giardino di una villa. Questa pianta ha due tipi di foglie verde scure: le basali a spatola a livello del terreno e le cauline a lancia lungo il fusto. Alcune varietà di Bocca di Leone hanno il fiore bicolore e screziato. Foglie e fiori di questa pianta vengono adoperati anche in fitoterapia, dopo essiccamento, per infusi, dotati di potere analgesico e antinfiammatorio, che alleviano il fastidio di eritemi, ustioni e ulcere della bocca. La Bocca di Leone si può coltivare in giardino interrata o anche in vaso; è una pianta che ha necessità di molta luce e del calore del sole. Il gelo è un suo nemico e abbi cura di metterla al riparo quando arriva l'inverno, proteggendola con paglia o coperture sintetiche, per evitare che possa essere danneggiata seriamente dalle intemperie. La coltivazione di queste piante prevede annaffiature regolari dalla primavera fino a inizio autunno, ma non abbondanti, perché i ristagni di acqua possono far marcire le radici e favorire la formazione di muffe. Per quanto riguarda la concimazione vanno adoperate sostanze organiche adatte alle piante da fiori, contenenti azoto, fosforo e potassio ed altri microelementi o concime liquido sciolto nell'acqua adoperata per annaffiarle. Spesso gli afidi attaccano la Bocca di Leone, rovinano fiori e germogli e fanno ingiallire e accartocciare le foglie. Questi parassiti delle piante vanno contrastati in ogni modo con lavaggi e prodotti insetticidi acquistabili su Amazon. L'attacco del ragnetto rosso, un acaro che trova terreno fertile in ambiente secco e caldo, va combattuto con acaricidi. Quando si vuol fare prevenzione, è bene mantenere sempre un livello minimo di umidità intorno alla pianta. Tra le malattie della Bocca di Leone vi è la ruggine, che si manifesta piuttosto frequentemente e sui fusti e sulle foglie lascia delle pustole scure. L'attacco di funghi come la Muffa grigia richiede una diminuzione dell'umidità, che, se eccessiva, favorisce il marciume e le malattie fungine. Per quanto concerne la semina si può cominciare a seminare dal mese di Febbraio. Eliminare stelo, fiore e foglia secchi stimola la crescita della pianta; così la cimatura, cioè la rimozione del suo apice vegetativo, la rende più fitta e rigogliosa.

La Bocca di Leone: il suo fiore ricorda le fauci di un leone

Questa pianta è detta così per la forma particolare dei suoi fiori, che ricordano le labbra di una bocca. Stringendone la parte bassa, la corolla si apre come una bocca aperta o meglio come le fauci di un leone. Il fiore sullo stelo lungo, simile a una spiga, ha come un labbro superiore e uno inferiore che dà proprio l'idea delle fauci di un leone. Il fiore della Bocca di Leone è molto profumato e sboccia tra il mese di Maggio e quello di Giugno. I fiori della Bocca di Leone sono impollinati e diventano baccelli lignei, che contengono semi fertili , da raccogliere per poi la nuova semina dell'anno successivo. Il frutto è una capsula con i semi al suo interno. La Bocca di Leone è un'erbacea perenne coltivata come annuale nei paesi sulle coste del Mediterraneo, ma abbastanza rustica da riprodursi per seme spontaneamente. L’Antirrhinum oltre che Bocca di Leone è detto anche erba strega lino dei muri; proviene dall’Europa del Sud (Portogallo, Francia)e dal Nord Africa(Siria, Turchia, Marocco). questa pianta in fioritura ha un bella postura eretta. La coltivazione della Bocca di Leone non richiede una particolare esperienza di giardinaggio. Non è molto esigente per l'irrigazione e la concimazione e ha una splendida fioritura; quindi, anche se ti dedichi da poco al lavori di giardinaggio, puoi cimentarti a coltivare questa pianta così originale per abbellire il tuo giardino. Uno spazio verde è un tesoro prezioso: per gli abitanti di una casa avere un giardino significa avere un angolo di paradiso. Quindi curarlo e personalizzarlo farà bene al tuo umore e alla tua salute fisica e psichica, perché le piante ci danno tanto e chiedono poco in cambio. L'Antirrhinum è cespugliosa con una fioritura lunga e appariscente. Può essere coltivata abbastanza facilmente, perché si adegua anche ad un normale terreno da giardino, ma ovviamente cresce meglio in terreni ben smossi, drenati e concimati con un concime composto da sostanze organiche. Le bocche di Leone sono tossiche per piccoli animali domestici.

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Bocca di Leone: altre specie di questa pianta molto coltivata sulle coste del Mediterraneo

Al genere Antirrhinum appartengono varie specie oltre alla principale, l’Antirrhinum majus. Abbiamo infatti nell’area mediterranea il tortuosum, soprattutto in Francia e Spagna il mahus e il litigiosum in Spagna e anche il cirrhigerum, tipico anche del Portogallo insieme al linkianum. Nell’Italia del Sud cresce spontaneamente come pianta rustica una pianta simile alla Bocca di Leone detta Bocca di Leone gialla tra i sassi e terra arida. Le Bocche di Leone possono raggiungere anche gli 80 cm di altezza. Le Bocche di Leone con i loro colori caldi e sgargianti abbelliscono il prato di un giardino, ma crescono bene anche in vaso su balconi e terrazze e vengono anche vendute come fiori recisi. Adopera vasi di terracotta con un diametro di circa 15 centimetri, facendo in modo di evitare ristagni di acqua. Le Bocche di Leone sono abituate a diverse situazioni di esposizione alla luce e di terreno; quando ti dedichi a lavori di giardinaggio dedica loro qualche particolare cura appropriata e la loro magnifica fioritura ti ricompenserà fino all'inizio dell'inverno e soprattutto fa attenzione agli afidi neri e al marciume radicale. Le giovanette nel Medioevo, ornandosi i capelli con la Bocca di Leone, comunicavano il loro rifiuto al corteggiamento di un innamorato. Infatti, nel linguaggio dei fiori, la Bocca di Leone indica capriccio o indifferenza. Puoi acquistare le Bocche di Leone nei vivai, ma anche su Amazon, on line, a un prezzo conveniente e con una spedizione gratuita e assicurata. L'Antirrhinum è un genere di piante arbustive o erbacee. Nel mondo vegetale vi sono almeno 40 specie diverse facenti parte del genere Antirrhinum, sia perenni che annuali.

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I vocaboli adoperati in botanica: famiglia, genere, specie, varietà, cultivar e sottospecie

Non sempre i termini per classificare le piante in botanica sono noti agli appassionanti di giardinaggio. Quando si citano i nomi delle piante, si incontrano sempre dei nomi di origine greca o latina, a volte anche non semplici da pronunciare, ma sono indispensabili, per non creare incomprensione tra i vari paesi del mondo. il sistema moderno adoperato per dare nome alle piante è quello del botanico svedese Linneo. Il primo nome generico della pianta indica il Genere di appartenenza, il secondo specifico indica la Specie che appartiene al Genere prima indicato. Più specie possono appartenere allo stesso Genere e più Generi ad un gruppo più vasto, cioè la Famiglia. A quest'ultima appartengono piante con caratteristiche importanti comuni, associabili a loro volta in gruppi affini, i Generi. Tutte le piante di una stessa Famiglia con caratteristiche simili e somiglianze particolari fanno parte di un Genere. Più Specie di piante molto simili raggruppano in un Genere di appartenenza. Il nome che indica la specie dà informazioni su particolarità della pianta o su chi l'ha scoperta e comprende come abbiamo detto un termine generico e uno specifico. Col vocabolo Varietà si fa riferimento a variazioni naturali (odore, colore) che fanno registrare una pianta in modo diverso all'interno di una specie. Con Sottospecie la varietà tipica di una determinata zona geografica. Con Cultivar si identifica un tipo si selezione non del tutto naturale. Per la varietà e per la specie si adoperano termini latini, per le cultivar nomi moderni virgolettati.